La domanda è la seguente: "I Classic Army sono buoni?" oppure: "I Classic Army come sono rispetto ai Marui?".
La risposta che mi sento di dare non è frutto di teorie o previsioni astrologiche, ma semplicemente l'esposizione di risultati ottenuti testando e confrontando i due modelli di ASG.
Quando anni fà si cominciò a parlare e a vedere le prime repliche della Classic Army (parlo della prima versione del Colt-M4) noi come staff-tecnico del G.O.S.Delta ci interessammo a queste, in maniera blanda restando a guardare come si comportavano sul campo in mano ai vari softgunner.
Il risultato non ci sembrava soddisfacente, male assemblati, meccanicamente inferiori ed inaffidabili, ed il nostro interesse si concentrò altrove, poi con il passare del tempo si parlò di una nuova versione, aggiornata e migliorata ma anche questa era lontana dagli standard a cui ci aveva abituato la Marui, (della quale devo dire con parere unanime di tutti i miei ragazzi che ottima e sinonimo di affidabilità garantita).
L'inverno scorso i nostri fornitori di fiducia ci informano che il nuovo modello della Classic questa volta a subito delle sostanziali modifiche alla meccanica ed è migliorata anche nell'assemblaggio, facciamo la nostra prima esperienza diretta con il modello acquistandolo e sottoponendolo a svariati test paragonandolo con un Marui già in nostro possesso e quindi usurato rispetto al Classic.
Dopo sole 6 settimane, nelle quali sostiene due 24H tipo torneo ma con pioggia e freddo "vero", tre domeniche di combat a ritmo sostenuto (1500- 2000 BB x ogni domenica) ed una 24h molto "Hard" l'ASG della Classic cede e la meccanica si disintegra (il Marui meccanicamente ne esce vincitore ma esteticamente molto malridotto, allentato ed incrinato in due punti).
Decidiamo che la replica non è all'altezza e la cannibalizziamo diventando parti di ricambio per i nostri Marui (il calcio retrattile offre 4 posizioni, mentre il Marui 3, le guancette dell'astina paracanna sono esteticamente satinate e quindi più belle, i gusci sono tuttora montati sul mio M4 Marui, cosi come la canna che ha il sistema di fissaggio migliore del Marui).
Poi ascoltiamo i commenti di altri softgunner in giro x l'Italia durante le gare, chiediamo pareri e confrontiamo le esperienze, tramite vecchie conoscenze riceviamo e compiliamo delle schede tecniche dove si elencavano i pregi, i difetti e si decantava le impressioni ed i consigli, atti a cercare di migliorare il prodotto in fabbrica.
Veniamo a conoscenza della collaborazione della C-A con la ARMALITE Americana e apprendiamo la volontà della casa costruttrice di offrire un prodotto tecnicamente superiore e studiato appositamente per il mercato Italiano, arriva il nuovo Colt.15 M-4 con un numero di serie progressivo per ogni esemplare, meccanica rivista e migliorata nei materiali, nell'assemblaggio e soprattutto ricca di particolari tecnici di qualità elevata tipo, UP-HOP in metallo, canna con tolleranza ridotta 6,04 mm gear box con spessore maggiorato, ingranaggi HIG-speed, motore a basso consumo con coppia ad alta velocità, boccole a rotazione veloce, molla pari prestazioni alla SYSTEMA M-100, pistone in fibra caricata con nylon cosi come il calcio e l'astina paracanna, ne acquistiamo due modelli identici e ripetiamo il test confrontando i due esemplari sempre con un Marui questa volta "seminuovo".
Per la nostra prova dotiamo un modello, di batteria da 9.6W e 1700 mA e l'altro di 10,8W e 3000mA, la differenza si nota subito ed è sostanziale il modello con la 9,6 detiene una raffica più rapida rispetto al Marui, la gittata è superiore di quasi 10mt ma quello che più mi piace è la possibilita di concentrare i colpi su un diametro di 14 cm a più di 20mt, quello dotato di 10,8 ha una velocità "spaventosa" a parità di prestazioni con l'altro C-A, il test prosegue per diverse settimane e strapaziamo di proposito le ASG sia con la pioggia, gli urti e valanghe di BB sparati, infine notiamo un leggero fischio, un rumore anomalo sulla replica alimentata con la batteria da 10,8 allora decidiamo di usare sia su questa che sul Marui il sistema delle raffiche sostenute e abbondanti, mentre sul modello con la 9,6 raffiche brevi tecnica con la quale spariamo da sempre durante i combat, le gare e le operazioni, il risultato è stato illuminante, il Classic Army con la 10,8 si è sgranato alla terza settimana di questo trattamento, il Marui ed il 9,6 C-A sono tutt'ora in uso nel nostro arsenale.
Una volta aperto abbiamo notato gravi segni di usura sulla sede delle boccole del gear box e sull'ingranaggio dell'albero motore, l'ingranaggio settore con i denti rotti, ma la dentatura del pistone non mostrava segni di usura particolari.
Da qui posso affermare che il Classic Army ha prestazioni ottimizzate ed è costruito con meccanismi sofisticati, pertanto adatto più ad un uso professionistico, con una particolare attenzione ai BB (noi usiamo sia i Marui da 0,25g che i Maruzen da 0,23g) al tipo di raffica che deve essere breve e controllata, unita a batterie di tipo idoneo e dal voltaggio giusto (meglio se non superiore al 9,6 1900mA) dato che questi modelli sembrano non avere fastidi all'apparenza, a funzionare con voltaggi persino di 12W ma la loro vita operativa si accorcia sensibilmente subendo stress e sollecitazioni dall'efficacia devastante, con un unico risultato "LA ROTTURA" e la conseguente affermazione..., "i Classic si rompono subito!!".
Infine consiglio una periodica controllatina alle viti, e l'uso del silicone spray nel caso lasciassimo la nostra ASG ferma per qualche domenica.
Del Marui che dire ..? sappiamo tutti quanto vale, funziona garantito è adatto a chiunque, compresi gli smanettoni ed i marrani fanatici della raffica perpetua ad annaffiatoio continuo; il suo limite è costituito dal corpo in plastica che ne facilita la rottura e i cigolamenti del guscio esterno (parlo sempre della famiglia Colt) il fusibile di cui sono dotate queste ASG è di minore resistenza e si brucia se si supera una determinata soglia di voltaggio.